Archivio Centrale dello Stato

Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità 2022 – Costituzione della Repubblica italiana in Braille

3 Dicembre 2022

Istituita dall’ONU nel 1992, la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità – da celebrarsi ogni anno il 3 dicembre – è volta a promuovere l’inclusione e a combattere ogni forma di discriminazione per una società sostenibile e coinvolgente per tutti, come ben sintetizza lo slogan Un giorno all’anno, tutto l’anno. In particolare, riguardo ai beni culturali, la Giornata mira a incentivare un’accessibilità senza barriere fisiche, cognitive e sensoriali ai luoghi e ai contenuti della cultura, area di intervento recepita nel PNRR (M1 C3 1.2).

L’Archivio centrale dello Stato aderisce alla Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità 2022 presentando una trascrizione e stampa in linguaggio Braille di uno degli esemplari originali della Costituzione della Repubblica italiana, documento “simbolo” del suo patrimonio archivistico. La copia tattile sarà messa a disposizione dei cittadini con disabilità visive all’interno de
Lo Scrigno della memoria, percorso didattico-documentario permanente di prossima apertura, allestito nel cuore dell’Istituto archivistico. È il primo tassello di un più ampio progetto di valorizzazione innovativa che, con la proposta di percorsi didattici multisensoriali – carte da toccare, suoni da vedere – sia finalizzato ad ampliare la fruibilità dell’archivio, rendendolo luogo più accogliente e inclusivo.

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La Costituzione della Repubblica italiana in Braille

Il sussidio tiflodidattico è stato realizzato in collaborazione con l’Azienda di Servizi alla Persona disabile visiva S. Alessio-Margherita di Savoia di Roma, che dal 1987 riunisce i due più noti Istituti di assistenza e beneficenza per non vedenti della città, già attivi nella seconda metà del secolo XIX. Di entrambi si trova traccia nei fondi conservati nell’Archivio centrale dello Stato. Il più antico, l’Istituto dei ciechi Sant’Alessio, sorto nel 1868 su iniziativa di Pio IX “pel ricovero e per la educazione de’ poveri fanciulli ciechi dello Stato Pontificio” e affidato ai padri Somaschi dei SS. Bonifacio e Alessio all’Aventino, già faceva uso dei sussidi in Braille per l’istruzione letteraria e musicale. Eretto in ente morale nel 1890, vide approvato il primo statuto con il R.D. 6 maggio 1920. L’ospizio “Margherita di Savoia per i Poveri Ciechi”, fondato nel 1875 dalla principessa di Piemonte e sovvenzionato con legati e lasciti della nobiltà legata alla Real Casa, ebbe sede in Via del Casale di Pio V, in un edificio fatto costruire da papa Ghislieri nel 1566, dove erano allocati un ricovero per vecchi non vedenti, un Istituto Oftalmoiatrico e una scuola riservata a ragazzi ciechi “per istruirli e metterli in grado di procacciarsi il proprio sostentamento”. Così recita l’art.1 dello Statuto organico dell’Ospizio Margherita di Savoia per i poveri ciechi in Roma (Roma, Stabilimento tipografico alla Terme di Diocleziano, 1879), conservato nel fondo del Ministero della pubblica istruzione. Si riporta il frontespizio e i regi decreti 18 aprile 1875 – in cui l’ospizio è riconosciuto “Corpo morale” – e 16 febbraio 1879, che reca l’approvazione dello Statuto, composto da quarantasei articoli. Il capitolo IV è dedicato all’Istruzione che, “oltre quella che si riferisce alla religione, abbraccia pei ciechi dei due sessi, tutte quelle materie delle quattro classi elementari, alle quali per l’eccezionale loro condizione, possono applicarsi” (art.9).

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ACS, MPI, Direzione generale istruzione primaria e popolare, Istituti per ciechi e sordomuti. Statuti e regolamenti (1881-1902), b.3

Il piano didattico, che si rifaceva ai programmi governativi della scuola elementare (inferiore e superiore), comprendeva la religione, la ginnastica e l’istruzione industriale, annessa al corso superiore. Il metodo Braille era usato anche nell’insegnamento della musica, riservato, nel grado superiore, ai maschi che “sono istruiti nella musica istrumentale, nel piano-forte e sua accordatura, nell’organo, in vari istrumenti portatili, possibilmente di loro elezione, e nella composizione musicale” (art. 11). “L’istruzione delle fanciulle è rivolta precipuamente ai lavori femminili”: solo le più lodevoli “imparano altresì il piano-forte e l’arpa” (art.12).

Frontespizio dello statuto organico dell'Ospizio Margherita di Savoia per i poveri ciechi, Roma, 1879

Frontespizio dello statuto organico dell’Ospizio Margherita di Savoia per i poveri ciechi, Roma1 1879

ACS, MPI, Direzione generale istruzione primaria e popolare, Istituti per ciechi e sordomuti. Statuti e regolamenti (1881-1902), b.3

 

Se negli Stati Uniti l’istruzione obbligatoria dei fanciulli ciechi fu sancita per legge sin dal 1830, nel Regno d’Italia si dovette attendere il RD 26 gennaio 1924, n. 3126, che estese l’obbligo scolastico – dai 6 ai 14 anni – “ai ciechi e ai sordomuti che non presentino altra anormalità che ne impedisca loro l’ottemperanza” (art.5). Nel regio decreto si sancisce l’istituzione di “una scuola per insegnanti ed istitutori dei ciechi” (art.9). L’Istituto deputato a sede della Regia scuola di metodo per insegnanti e maestri istitutori dei ciechi fu quello di S. Alessio all’Aventino, come da convenzione stipulata tra l’Istituto citato e il Ministero della pubblica istruzione (RD 23 luglio 1926, n. 1964). Entrambi gli atti normativi, qui riprodotti, sono conservati in originale nella Raccolta delle leggi e dei decreti dell’ACS.

 

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ACS, Raccolta delle leggi e dei decreti

 

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ACS, Raccolta delle leggi e dei decreti

 

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Data:
2 Dicembre 2022